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Tra le incisioni rupestri tracciate dai boscimani sui monoliti che punteggiano le sponde settentrionali dello Zambesi, qualcuno ha inciso rozzamente una scritta: VV ad 1294. Quei segni tracciati nella pietra, riscoperti da uno studioso italiano, sono la chiave di un enigma mai risolto: il destino dei due fratelli genovesi Ugolino e Vadino Vivaldi che, due secoli prima di Colombo, partirono alla ricerca di una nuova via per le Indie. Una storia che corre a ritroso nel tempo e comincia nel 1284, con la battaglia della Meloria. Affascinati dai racconti di un prigioniero francese e dalla leggenda del Prete Gianni, i fratelli genovesi, al comando di due navi e di un variopinto equipaggio, dirigono la prua oltre le Colonne d’Ercole. Dopo aver veleggiato lungo le coste inesplorate dell’Africa Occidentale, scompaiono nel nulla. Inghiottiti dal passato insieme ai segreti del loro viaggio. A metà strada tra verità storica e finzione, riemerge dal cuore del Continente Nero una storia d’avventura tra pirati, commercianti di schiavi, popolazioni misteriose e leggendari personaggi che nascondono tesori più preziosi del Sacro Graal.
Franco Prosperi (Roma, 1928) ha una laurea in Scienze Naturali. Ha diretto spedizioni scientifiche nell’Oceano Indiano e in Africa per conto dell’Università di Roma e sotto l’egida della Società Geografica Italiana. Ha pubblicato libri di viaggio (Garzanti, Rizzoli), realizzato lungometraggi per la Rai e numerosi documentari per varie case cinematografiche. Ha firmato come autore film di successo (Mondo cane, La donna nel mondo e Africa addio), premiati con il David di Donatello.
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