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In uno spaccato della provincia italiana legata al materialismo e alla superficialità, si muovono, o piuttosto prendono le distanze dalla quotidianità, Oreste e Ferruccio, giovani ribelli e anticonformisti decisi a seguire percorsi alternativi ed estremi nella continua ricerca di un “oltre”. Figure di esuli, che ci rimandano a una prospettiva a tratti nichilista a tratti delirante da poeti maudits, che perdono il senso dell’insieme addentrandosi sempre più in profondità in una dimensione onirica e surreale, come “cocci frantumati senza più né capo né coda”.
Un romanzo dallo stile ricercato e interessante che ci presenta un punto di vista aspro e tagliente su una realtà che vorremmo diversa ma che forse non abbiamo il coraggio di cambiare. Stefano De Robertis “Finizzi” è nato il 13 giugno del 1977 a Taranto, dove è vissuto fino al 2002. Qui ha svolto vari lavori: dal 1998 insieme a Luca “Ferruccio” Santoro ha fondato la “Ferruccio Corporatione” e ha realizzato, autoproducendosi, diversi cortometraggi e due lungometraggi, dei quali ha curato la sceneggiatura. È stato poi discontinuo presso il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Dal 2002 vive a Bologna, dove lavora come autista di autobus di linea per Atc, l’azienda dei trasporti pubblici locale. La croce piangente è il suo primo romanzo.
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