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A cura di
Gianfranco de Turris, Sebastiano Fusco
Critica letteraria
ISBN
978-88-27218-83-9
2007
Pagine
298
€
24,50
La consacrazione definitiva di un autore avviene quando il suo nome diventa un aggettivo. Per esempio, sappiamo cosa si intende per kafkiano, dantesco o pirandelliano. Così lovecraftiano è ormai un lemma che indica il terrore, la paura dell’ignoto, dell’indicibile. Questo libro non è l’ennesima riedizione dei famosi racconti dell’inventore del Necronimicon o dello spaventoso Cthulhu, ma una selezione del suo epistolario che mira a far conoscere chi sia stato effettivamente Lovecraft. Si calcola che furono almeno centomila le lettere redatte da Lovecraft nell’arco della sua vita. De Turris e Fusco, grandi esperti lovecraftiani e curatori dell’opera, hanno organizzato un’ampia scelta ragionata di brani tratti dal suo epistolario, selezionati in modo da evidenziare le sue idee artistiche, letterarie, estetiche, filosofiche, scientifiche, etiche, storiche.
Il libro rappresenta senz’altro un prezioso contributo per gli appassionati del grande scrittore che ha completamente rinnovato la narrativa fantastica e orrorifica delineando i contorni di un mondo inconoscibile, inafferrabile dalla ragione, dai cui abissi emerge “un raspare d’ali di tenebra”. |


