Habemus Nanni

Ogni uscita di un nuovo film di Nanni Moretti è di solito accompagnata da dibattiti e polemiche. A significare che il suo cinema non è mai banale e ha un’impronta tutta sua. Come esiste il cinema di Fellini o di Truffaut esiste il cinema di Moretti, peculiare e spesso folgorante. Sin da Ecce bombo, il suo primo film non amatoriale, Moretti non ha mancato di stupire, entusiasmare ma anche provocare e irritare. Può piacerti o non piacerti, ma è Moretti. È rimasto memorabile un dibattito televisivo che vedeva confrontarsi Moretti con il grande Monicelli, che agli occhi del giovane regista, rappresentava il “cinema de papa, come avrebbero detto quelli della Nouvelle Vague. Moretti è dichiaratamente di sinistra, che tuttavia non ha esitato a castigare e deridere, e che lo accusa di fare film generazionali ma non politici. Dopo lo struggente e premiatissimo La stanza del figlio, per il quale i consensi sono stati piuttosto unanimi, privi di condizionamenti politici, Il Caimano ha invece generato giudizi contrapposti, la storia al vetriolo dell’ascesa al potere del Cavaliere di Arcore (con il suo finale inquietante che cinque anni dopo si è avverato in modo ancora più inquietante) è stato criticato e osteggiato dalla destra che sta al governo, tanto che la Rai, che lo ha coprodotto, ne vieta la visione sulle sue reti. Censura autolesionista che non risparmia altri programmi, ma questa è l’Italia che ci meritiamo. Con Habemus Papam ci si aspettava altre polemiche velenose, questa volta da parte del Vaticano, ma non è stato così; a stroncarlo a priori sono stati i soliti ayatollah cattolici, gli stessi che giustificono i terremoti come castighi di Dio e che sono rimasti ai tempi del Santo Uffizio. Moretti ci racconta di un travagliato conclave e della crisi di un Papa che non si sente adeguato ad affrontare un compito per lui immane. Così fugge da San Pietro alla ricerca di se stesso e dei motivi per cui si sente cosi solo e privo di quegli affetti che non ha mai avuto. I Cardinali che ci mostra Moretti, a differenza del ritratto grottesco che ne fece Fellini nel suoRoma, sono pieni di umani dubbi e bonari e non ci si scandalizza se ballano o giocano a palla a volo, seguendo le iniziative dello psicoanalista Nanni Moretti. Il finale è amaro, ma per nulla offensivo. L’immagine delle tende rosse che svolazzano sulla Loggia delle Benedizioni vuota, mentre i fedeli aspettano confusi e in ansia che si affacci il Papa è di grande effetto. Ed è questa l’essenza profonda di un film bellissimo che commuove e diverte, credenti e laici. Habemus Nanni, Deo gratias!
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Venerdì 20 Aprile 2012, 11:30
Lunedì 13 Febbraio 2012, 13:00
Sabato 4 Febbraio 2012, 17:30
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 16:45
Giovedì 26 Gennaio 2012, 14:30
Venerdì 6 Gennaio 2012, 14:15
Mercoledì 4 Gennaio 2012, 14:00
Martedì 3 Gennaio 2012, 14:00
Domenica 1 Gennaio 2012, 13:00
Domenica 1 Gennaio 2012, 12:00