Un mio buon conoscente Sardo mi invia, ed io Vi giro volentieri, questo contributo.
Tanti parlano del centocinquantenario dell’unità d’Italia, ma pochissimi conoscono il precedente percorso statuale che portò al 1861.
Ce lo ricorda il manuale di diritto costituzionale: «l’attuale Stato italiano non è altro che l’antico Regno di Sardegna […] lo stesso appellativo di Regno d’Italia assunto il 17 marzo 1861, è solo il nuovo nome, assunto dall’antico Stato». Infatti, lo Stato italiano non è nato nella Penisola, ma è nato in Sardegna, a Cagliari, il 19 di giugno del 1324, con la veste giuridica di comunità politica atta a regolamentare la vita sociale di uno o più popoli dislocati su un territorio. Dopo quattro secoli di vicende varie, le grandi potenze europee, con il trattato di Londra del 1718, fecero sì che un semplice duca (di Savoia), per un capriccio della storia, avendo avuto in amministrazione il Regno di Sardegna, potesse finalmente fregiarsi del titolo di re. Assunse appunto il titolo di re di Sardegna (l’8 agosto 1720) sul territorio formato dalla stessa isola. Al regno vennero aggregati il principato di Piemonte, il ducato di Savoia e la contea di Nizza. In seguito alle guerre risorgimentali, il regno di Sardegna, mentre perse la Savoia e Nizza, acquisì territori di altri stati che si estinsero per incorporazione (Ducati di Parma e Modena, Granducato di Toscana, Regno delle due Sicilie) e territori di provincie di altri stati, Lombardia (dal Regno Lombardo-Veneto), Romagna, Marche, Umbria (dallo stato della Chiesa). Come si vede, il Regno di Sardegna aveva incorporato buona parte della Penisola. Orbene, il 17 marzo 1861, il re di Sardegna Vittorio Emanuele II, decise di proclamarsi re d’Italia, ma non vi fu, ne allora ne mai, alcuna costituzione ex novo di una entità politica statale. A seguito del referendum del 2 di giugno del 1946, lo Stato ha semplicemente cambiato nome e titolo, divenendo Repubblica Italiana. Ecco perché il diritto costituzionale può ben affermare che « l’attuale Stato italiano non è altro che l’antico Regno di Sardegna».
Cfr. F.C. Casula-2010- Italia, il grande inganno 1861-2011, Carlodelfino, Sassari, passim.
Ricevo e Vi inoltro alcune note sul prof. Casùla.