Bibliodiversità
Visibilità, distribuzione, mercato asfittico. Sono questi i principali ostacoli che i piccoli e medi editori affrontano da sempre nel panorama italiano, dove la parola qualità viene di preferenza associata alla parola quantità. Quantità – con cifre rigorosamente a più zeri – declinata in ogni sua forma: investimenti, titoli prodotti e fatturato.
Ma se i grandi invadono i canali trade sbaragliando di fatto qualsiasi forma di concorrenza, gli editori “di categoria” non stanno a guardare e si fanno promotori di iniziative per portare agli onori della ribalta i cataloghi meno blasonati, discutere le problematiche di settore e cercare di individuare nuove strategie da sviluppare. Quest’anno, ad esempio, assisteremo a un’interessante staffetta prenatalizia tra Roma, che dal 5 all’8 dicembre ospiterà al Palazzo dei Congressi dell’Eur l’ottava edizione di Più libri più liberi, e Milano, dove l’11 verrà inaugurata nell’ex spazio industriale Superstudio più la tre giorni Un libro a Milano, primo Salone del libro indipendente in terra di giganti. Un ideale passaggio di consegne da interpretare come un segnale positivo che deve far riflettere sul fermento delle giovani realtà editoriali. La piccola Zephyro Edizioni ha deciso, infatti, di seguire le orme del Gruppo Piccoli editori di Varia dell’Associazione Italiana Editori, che nel 2002 lanciò la fortunata kermesse romana. Sebbene la manifestazione meneghina ospiti un numero ristretto di editori nazionali, al pari della veterana presenta un programma fitto di incontri, convegni, tavole rotonde, presentazioni e reading. Un invito ad autori, studiosi, personaggi rappresentativi del mondo del libro, nonché lettori desiderosi di scoprire una bibliodiversità spesso nascosta dalla dilagante produzione dei grandi gruppi.
Se allora si vuol dare fiducia e credibilità al lavoro tenace di chi, nonostante le difficoltà quotidiane, prova ancora a invertire la rotta, snocciolare qualche dato equivarrà stavolta a un'iniezione di ottimismo.
Dal suo esordio la fiera capitolina non ha mancato di riscuotere consensi mettendo a segno risultati da record nel 2008: 397 gli espositori intervenuti; 16.000 i volumi presentati e 50.000 quelli venduti; oltre 250 gli eventi culturali organizzati e circa 900 i relatori che vi hanno preso parte; 52.180 i visitatori e oltre mille i professionisti accreditati.
Chissà che i numeri, una volta tanto, siano di buon auspicio!
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che bello!
...e come ogni anno anch'io non vedo l'ora che si riaprano le porte di PIU' LIBRI PIU'LIBERI... dove ho già trovato molti libri e spunti interessanti!!!