Sotto l'albero
Gli esperti non hanno dubbi in proposito: anche quest’anno il libro tornerà ad essere l’oggetto più regalato durante il periodo natalizio. Lo sanno bene gli editori che concentrano le uscite delle strenne proprio negli ultimi mesi dell’anno, e lo sanno anche i librai che si trovano a dover gestire una quantità spropositata di titoli tra rotazioni, promozioni e sconti furbetti.
Una concatenazione di fattori tale per cui bisognerà davvero credere che, per diversi milioni di italiani, lo stimolo alla lettura di quell’unico titolo nell’arco dei 365 giorni disponibili avvenga proprio sotto l’albero.
In Italia si legge poco - un marchio che ci sta facendo conoscere nel mondo al pari di pizza e pasta - ma chissà per quale motivo nel mese di dicembre in molti scelgono di regalare un libro e, di conseguenza, molti altri se lo ritrovano tra le mani come sorpresa più o meno gradita. Complici le vacanze e il maggior tempo a disposizione, la propensione alla lettura in questo periodo sembra registrare picchi vertiginosi, quasi in giornate di stravizi culinari si maturino propositi “culturalmente elevati” per l'anno che verrà.
Che il fatto di sentirsi tutti più buoni (!) nasconda anche il desiderio di condividere spazi dell’anima e della mente, oltre alle fette di pandoro?
Sì, perché, escludendo i lettori forti, per i quali scoprire un titolo o un autore nuovo rappresenta un piacere senza eguali, resta da capire quale tipo di influenza possa avere un dono da sfogliare sulle abitudini di novizi o di lettori occasionali, che magari potranno anche reputare la scelta deludente.
Certo, bisogna considerare lo spirito con cui viene regalato un libro e allora diciamo subito che, se appartenete alla categoria degli indecisi o a quella dei ritardatari e il vostro unico pensiero è trovare qualsiasi cosa pur di non presentarvi a mani vuote da parenti e amici, date retta, fate pure un salto in libreria e lasciatevi ammaliare dai migliori “effetti speciali”. Tanto con un libro non si sbaglia mai e se è vero che il Natale porta una ventata di bibliofilia diffusa, non sarà il caso di fare distinzioni.
Una volta terminate le feste, però, ricordate che le librerie sono aperte dodici mesi l’anno e che la gioia di regalare un libro non ha bisogno di occasioni speciali, solo maggior attenzione e calma. Chissà che non vi riesca di far breccia in chi un libro proprio non se l'aspettava!
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