Settimane bianche

Patrizia Remiddi

Sopravvissuta eroicamente alle festività natalizie, sto assaporando i benefici di un piacevole letargo per qualche settimana. La neve delimita l’antro della mia tana e, in teoria, avrei diritto a riposare tranquillamente fino all’equinozio di primavera. Il mese di febbraio però impone le sue regole: consumare le settimane bianche.
Dovrò quindi abbandonare per qualche giorno la tana e assolvere a questo compito. Pena, l’ausilio di qualche lettino a infrarossi per simulare l’effetto “abbronzatura d’inverno” indispensabile per non farsi rivolgere la domanda: “Ma non vai in settimana bianca?”
Il galateo degli appuntamenti da non mancare condiziona a volte le nostre abitudini a tal punto da farci sentire in colpa se le regole del bon tonnon vengono rispettate.
Nella settimana bianca s’identifica la vacanza invernale, quella all’insegna del freddo, della neve e degli sport invernali. Le location suggerite dai tour operator sono le più svariate e ce n’è per tutti i gusti e le tasche: dal Rifugio della signora Pina, 50 euro al giorno tutto compreso, allo Snow Paradise, 50 euro all’ora, impianti sciistici, pranzi, cene e carta dei vini a parte. Altamente consigliate le alture dell’arco alpino rispetto ai nostrani monti appenninici. L’importante comunque è che ci sia la neve o il ghiaccio, veri o artificiali non importa, ma indispensabili per godersi la settimana nel rispetto della tradizione.
Per coloro che vogliono praticare uno sport, la scelta è davvero impegnativa: per gli amanti del ghiaccio c’è il bob, il curling, l’hockey, l’ice cross, il pattinaggio (a vela sul ghiaccio, artistico e di velocità), lo short track, lo skeleton. Per i patiti della neve invece, c’è il biathlon, il carving, la combinata nordica. E ancora il freestyle lo sci alpino di fondo, lo skibike, lo skiboard, lo ski archery, lo snowboard, lo snow bike, il mountain bike. È raccomandabile un manuale d’istruzione sulla varie discipline, ma indispensabile un buon maestro diplomato e disponibile. In alternativa, da non sottovalutare, la classica battaglia incrociata di palle di neve, almeno si sfogano un po’ di ire represse! E per i non bellicosi delle sane passeggiate rigorosamente muniti di moon boots, s’intende!
Ma le tendenze del mercato turistico ci orientano anche verso le alte temperature; per tutti coloro che temono il freddo e non vogliono rinunciare all’abbronzatura di febbraio ci sono paradisi tropicali, una valida alternativa per gli amanti di tintarella integrale e sole sicuro.
Un consiglio? Se volete riposarvi una settimana, fatelo pure, ma non perché è glamour!